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    January 29

    I giorrni dell'abbandono

    Eri li con me.. mi parlavi.. dolci parole..

    Un tuo messaggio con scritto che non volevi perdermi.. la mia gioia il mio sorriso..

    Risvegliarsi e scoprire che stavi sognando ed d era cosi reale …

    Panico … guardarmi allo specchio i mie occhi gonfi carichi di lacrime rossi dalle lacrime …

    Ho pianto come un bimbo che viene al mondo e vede la luce ..

    Io mi son svegliato e visto la realtà … non eri li con me … sognavo …

    Ero solo nella mia stanza il silenzio interrotto dalle lacrime …

    In bocca il sapore amaro della solitudine .. dentro un vuoto incolmabile ..

    Piangere per ore cercare di riaddormentarsi per tornare a sognare …

    Riaffrontare la realtà dei giorni dell’abbandono …

    Sei sarai tutto …

    Il tempo passera forse perderò le forze ma nulla cancellerà quello che c’è x te in me …

    Non so volare senza te .. non so respirare senza te …

    Correrei da te ancora una volta in una corsa senza fine …

    Prendermi a schiaffi non serve non riesco ad accettare la fine …

    I ricordi forti gli odori il tuo profumo le tue mani sul mio viso …

    Le mie parole le tue labbra 

    Il mio angelo …

    Tutto quello che ci a volto per pochi mesi lunghi come una vita svaniscono e ti rivorrei qui ..

    Rimettere tutto al suo posto …

    Le mi ali le tue …

    Volare verso la luna che non riesco più a vedere …

    Piangere mi chiedo che senso abbia ma nelle notti del abbandono qualcosa mi colpisce il petto …

    E scoppio in un estasi di dolore …

    Non mi aspetto più nulla ad ogni risveglio …

    A volte vorrei non svegliarmi per non vedere giorni senza te … che se giorno o notte e uguale son bui inutili …

    Ogni notte t cercherò nei sogni nei riaccordi nella magia …  I can fly .. I can fly..

    January 26

    fine

    Vorrei addormentarmi e non svegliarmi se al risveglio tu sei già svanita …

    Non a senso aprire le palpebre per vedere giorni senza te …

    Giorni bui anche di giorno silenziosi nel caos di urla …

    Non a senso guardare più la luna …

    Non a senso respirare se non respiro te …

    Perche domani dovrò rialzarmi se non ci sei te …

    La mia vita sarà silenziosa spenta senza tu che fai luce su me …

    Ma nel volo siam caduti e non ti trovo più …

    Dirsi addio e dura ma e la realtà che dovrò affrontare ad ogni risveglio …

    Ad ogni respiro …

    Mi chiedo che senso avrò ora …

    Vorrei addormentarmi e soffocare nel silenzio che mi resta …

    Riccardo Mannerini

    LA PUBBLICAZIONE DI QUESTA POESIA NON HA NESSUN RIFERIMENTO PERSNALE.. E SOLO MOLTO RIFLESSIVA. ED A ISPIRATO UNA DELL E PIù BELLE CANZONI DI F. DE ANDRE.

     

    EROINA
    Riccardo Mannerini


    Come potrò dire
    a mia madre
    che ho paura?
    La vita,
    il domani,
    il dopodomani
    e le altre albe
    mi troveranno
    a tremare
    mentre
    nel mio cervello
    l’ottovolante della critica
    ha rotto i freni
    e il personale
    è ubriaco.
    Ho paura,
    tanta paura,
    e non c’è nascondiglio possibile
    o rifugio sicuro.
    Ho licenziato
    Iddio
    e buttato via una donna.
    La mia patria
    è come la mia intelligenza:
    esiste, ma non la conosco.
    Ho voluto
    il vuoto.
    Ho fatto
    il vuoto.
    Sono solo
    e ho freddo
    e gli altri nudi
    ridono forte
    mentre io striscio
    verso un fuoco che non mi scalda.
    Guardo avvilito
    questo deserto
    di grattacieli
    e attonito
    vedo sfilare
    milioni di esseri di vetro.
    Come potrò
    dire a mia madre
    che ho paura?
    La vita,
    il suo motivo,
    e il cielo
    e la terra
    io non posso raggiungerli
    e toccare…
    Sono sospeso a un filo
    che non esiste
    e vivo la mia morte
    come un anticipo terribile.
    Mi è stato concesso
    di non portare addosso
    vermi
    o lezzi o rosari.
    Ho barattato
    con una maledizione
    vecchia ma in buono stato.
    Fu un errore.
    Non desto nemmeno
    più la pietà
    di una vergine e non posso
    godere il dolore
    di chi mi amava.
    Se urlo chi sono,
    dalla mia gola
    escono deformati e trasformati
    i suoni che vengono sentiti
    come comuni discorsi.
    Se scrivo il mio terrore,
    chi lo legge teme di rivelarsi e fugge
    per ritornare dopo aver comprato
    del coraggio.
    Solo quando
    scadrà l’affitto
    di questo corpo idiota
    avrò un premio.
    Sarò citato
    di monito a coloro
    che credono sia divertente
    giocare a palla
    col proprio cervello
    riuscendo a lanciarlo
    oltre la riga
    che qualcuno ha tracciato
    ai bordi dell’infinito.
    Come potrò dire a mia madre
    che ho paura?
    Insegnami,
    tu che mi ascolti,
    un alfabeto diverso
    da quello della mia vigliaccheria.


    Testo successivamente rielaborato dall’Autore e da Fabrizio De Andrè con il titolo “Cantico dei drogati” per l’album “Tutti morimmo a stento” del 1968.

    "Riccardo Mannerini era un altro mio grande amico. Era quasi cieco perché quando navigava una caldaia gli era esplosa in faccia. E’ morto suicida, molti anni dopo…
    Abbiamo scritto insieme il Cantico dei Drogati, che per me, che ero totalmente dipendente dall’alcool, ebbe un valore liberatorio, catartico. Però il testo non mi spaventava, anzi, ne ero compiaciuto.
    È una reazione frequente tra i drogati quella di compiacersi del fatto di drogarsi. Io mi compiacevo di bere, anche perché grazie all’alcool la fantasia viaggiava sbrigliatissima." Fabrizio De André

    January 14

    Paura della notte

    Il mio angelo e volato via … ed ecco i diavoli che mi soffocano ..

    Pensieri che nel silenzio mi vengono a trovare.. mi ripetono che nulla sarà più come prima …

    Paura della notte perche sai che ogni volta che chiudi gli occhi tornano i ricordi che ti consolano .. ma poi quando li riapri svaniscono  e rimane la realtà.. che mi affatico ad affrontare .. fingendo sorrisi .. fingendo che tutto vada bene ...  ma non ho più il mio angelo in un istante e volato via .. e me ne do la colpa .. so che lo fatto volar via io .. sapevo ma non ho fatto nulla .. e ora anche se mi sforzi non torneare .. non tornerà la luna sul nostro cammino .. non torneranno più le sere assieme .. ora rimango io con un cielo cupo senza luna .. ma ripetendomi di essere forte .. di non buttarmi ancora giù .. di non versare lacrime spingo dentro .. e sembra di esplodere .. vorrei avere ancora la magia che ci circondava per risolvere tutto .. i giorni uguali come se non cominciassero e finissero mai .. cosi e la mia vita senza lei .. voglio gridarlo cosi tu possa sentire la mia voce ancora una volta.. la mia voce che ti dice che t ama ..

    Non so cosa c’è in futuri per noi e se le nostre strade si incroceranno ancora .. se potrò sfiorarti ancora la mano anche per pochi istanti .. stringerti forte al me al mio petto .. ed il cuore impazzirebbe dalla gioia sentire ancora una volta la magia sognare ancora .. guardo il cielo e noi non ci siam più ..

    January 13

    Specchi rotti

    Urla vetri rotti che accarezzano i mie polsi..

    Discorsi.. pensieri .. lacrime panico.. c’è chi mi a definito un artista e forse e vero..

    Forse avevo dimenticato ma ora lo so di non essere mai solo.. so che qualcuno per me c’è.. qualcuno che mi a raccolto dal fondo dove stavo scavando..

    Forse lo avrei fatto veramente ma lasciando il riecheggio di un egoismo.. troppo facile..

    E chi rimane cosa deve fare su chi conterà ..

    Domande dubbi .. progetti .. tutto in pochi istanti in un grande fuoco ..

    E ora sai che ami quelle urla .. che ami quelle persone che da più di tre anni sono li.. a scavare a volte con te.. o tu a tirarli fuori da un baratro.. ricordo quando io son stato io a prendere a schiaffi te.. e poi non mi hai detto nulla parche avevo ragione… avevo dimenticato che noi quattro siamo una  famiglia.. dopo settembre dopo Genova Bologna.. come se fossi scappato di casa ..

    Di un grande ego mi son circondato dimenticando di essere il più forte .. di dover essere io l esempio x voi .. invece come se fosse un salto nel tempo siete voi ad urlarmi ancora..

    Ferendo tutti e tutto son solo son solo.. e vi siete sentiti inutili .. saro bravo a parlare ma anche a ferire a non capire che ancora una volta eravate al mio fiaco a lottare .. ora so cosa voglio e tornare a casa .. e farci luce a vicenda nelle aversita che la vita ci presenta .. dirvi grazie potrebbe essere offensivo .. so come ringraziarvi non con le parole ma con i gesti …

    January 12

    Ultima volta sulla luna

    Ultima volta sulla luna..

    Prenderò un cofanetto dove riporrò tutti i nostri ricordi…

    E per l ultima volta volerò sulla luna lo affiderò a lei…

    Quando vorrai potrai volare da lei e aprirlo..

    In quel cofanetto tutti i nostri ricordi i bei momenti…

    La nostra canzone .. il primo bacio …

    Lascerò li le mie ali …

    Salterò sulla terra senza volare mi faro male cadendo …

    Ma solo se tu vorrai Volerai da lei riaprirai il cofanetto e riempirlo ancora riprenderai le mie ali e me le riporterai … solo tu potrai farlo … io non potrò più volare…

    Ma anche senza ali ti starò accanto … 

    Guarderò la luna … e mi mancherà il fiato … e sognerò di vedere un angelo che vola...

    January 11

    tempo

    Il tempo sbiadisce i ricordi..

    Toglie il dolore..

    Ma non può cancellare quello che si prova..

    Non può cancellare le musica le nostre canzoni …

    Le nostre speranze …

    So che t amo.. e mille volte lo avrei gridato al mondo …

    Ora lascio la tua vita …

    E tu lasci la mia …

    Ma nel cuore Tu ci sarai per sempre …

    Hai lasciato un segno su di esso che nemmeno il tempo potrà sbiadire …

    Avevi Ragione tu .. gli angeli arrivano poi volano via …

    Guarderò il cielo e ti cercherò …

    January 10

    MI PIACEREBBE di Boris Vian

    Mi piacerebbe
    Diventare un grande poeta
    E la gente
    Mi metterebbe
    Serti di lauro sulla testa
    Ma ecco
    Non ho
    Abbastanza passione per i libri
    E penso troppo a vivere
    E penso troppo alla gente
    Per essere sempre contento
    Di non scrivere che vento

    January 09

    POESIE PER TE inverno

    Quello che per gli altri e solo un campo abbandonato per me e il paradiso …

    Circondato di nebbia erba gelida … Mi stendere su di essa …

    Nella terra laverei i polmoni che sempre più si affaticano …

    Rotolandomi nel fango cercherei di ricoprire il mio corpo di terra per non sentirmi nudo senza te …

    Berrei la rugiada per riempire il vuoto che lasci …

    Nella nebbia mi perderei per poi al primo chiarore di luna ritrovarti …

    E quale stupore sarebbe vederti apparire dal nulla con la luna che ti illumina e ti porta da me …

    Bagnarti le labbra di rugiada abbracciarti per non farti sentire il freddo della notte che circonda …

    Baciarci sotto la luna volare verso di essa e chiederle di seguire il nostro cammino …

    E i primi raggi di sole scalderanno i nostri corpi …

    Scoprire che non stavamo sognando …